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       © 1997
Oliver Baumann •
Ermenegildo Bidese

 Medien: Video - TV (media: television):


Kanäle: 1. Zimbar Earde (KIL) - 2. Remigios Kanal - 3. Zimbar Video -


Videos <1980:

I Cimbri di Giazza 1941 - Terra Cimbria 1969 - Cimbri-Reihe RAI 1970-79Die Cimbern 1979

Videos >1980: 

Die Monti Lessini 2001 - Die Plodar 2012-14 - Lusérn 1914-2014 - Lusérn Euregio 07.2014

Lusérn: A stutkardar Zimbar 2019 - Zimbern− Urbayern in Südtirol 2021 -

Bairische Sprachinseln in Norditalien 2021 - Òostarnmeentakh 2021 - E5 Wanderweg Oberstdorf bis Verona 2025

 



1.

Zimbar Earde (KIL)

 
  Wöchentliche Zimbrische Tagesschau von der KIL Redatziong - Lusérn. Aktuell ***  
  KIL Redatziong
   Zimbrische Tagesschau bei KIL  Aktuell
   Zimbrische Tagesschau Archiv KIL  Aktuell
   Zimbrische Tagesschau auf CKB 
   Zimbrische Tagesschau auf Youtube  Aktuell
       
2.

Remigius Geisers Filmsammlung

 
   Kanal auf Youtube  Zimbrische Filme 2010-2014    
       
3.

Zimbar Video

 
   Kanal auf Vimeo     
  KIL    
  Questo canele è dedicato al progetto sulla comunicazione in lingua Cimbra    = zimbrisch
       
4.

I Cimbri dei 7 Comuni 1970-1979

 
  Die ersten Filmberichte bei RAI und im deutschen Fernsehen über die Zimbern der 7 Gemeinden und die Hochebene
  Nostalgie auf Youtube (rederiksleghe)
   I Cimbri dei 7 Comuni 1ª Parte  (italiano) ~1970
   I Cimbri dei 7 Comuni 2ª Parte  (italiano) ~1970
   I Cimbri dei 7 Comuni 3ª Parte  (deutsch) s.u. Die Cimbern  =1979
   I Cimbri dei 7 Comuni 4ª Parte  (deutsch) s.u. Die Cimbern  =1979
   I Cimbri dei 7 Comuni 5ª Parte  (deutsch) s.u. Die Cimbern  =1979
       
5.

Die Plodar (Belluno/Belun/Beilun, Vèneto).

 
  Die Sprachminderheit Die Plodar  
  TV-Dokus
   [Südtirol Heute] Sprachminderheit Die Plodar (Video) Fr, 16.05.2014 18.30 Uhr 04:38 Min  - ORF TV-Thek

 Vazzan abar/DL  -  Play 
 
2014
   [Erlebnis Österreich] Plodar - deutsche Sprachinsel in den Bergen Bellunos (Video) So, 18.05.2014 16.30 Uhr 23:15 Min  - ORF TV-Thek

 Vazzan abar/DL  -  Play 
 
2014
   [Evi Keifl] Die Plodar – Deutsche Minderheit sucht Zukunft (Video), Premiere 18.09.2012, Auszug 1:33 Min  -

 Vazzan abar/DL  - Luugan aan:  Play  -  Play2  -  Play3 
2012
       
6.

Lusérn 1914-2014 (RAI)

 
   Tagesschau 10 nach 10, 28.07.2014 - Vazzan abar/DL (mp4)    
   Tagesschau 10 nach 10, 28.07.2014 - Vazzan abar/DL (flv)    
   Tagesschau 10 nach 10, 28.07.2014 - ARCHIVIO RAI    
  TG Regionale RAI Südtirol    
  Hundert Jahre nach dem Ausbruch des ersten Weltkriegs, widmet die deutschsprachige Ausgabe der Regionalzeitung von RAI eine Reportage der zimbrischen Sprachinsel Lusérn, die sich genau auf der Grenzlinie befand zwischen dem österreichisch-ungarischen Reich und dem Königreich Italien. Lusérn gehörte damals zu Österreich. Luigi Nicolussi Castellan, Präsident des Centro Documentazione Luserna (Dokumentationszentrums) berichtet von dem Wahnsinn des Krieges und der erzwungenen Auswanderung nach Böhmen.
       
7.

Lusérn: Zimbrische Sprachinsel in der Europaregion. Ort des Monats Juli 2014. Talgemeinschaften der Zimbrischen Hochebenen (TN)

 
   Lusérn: Zimbrische Sprachinsel in der Europaregion - Luugan/Vazzan abar
   Lusérn: Zimbrische Sprachinsel in der Europaregion - Youtube
 
Team der Europaregion
   
  Das Team der Europaregion hat das 280 Seelendorf Lusérn besucht, eine deutsche Sprachinsel mitten im italienisch-sprachigen Trentino. Genauer gesagt wird hier zimbrisch gesprochen, eine dem Südbayrischen zuerkannte Dialektgruppe. Das Zimbrische ist vor etwa 1.000 Jahren als südwestbayerische Mundart
     
8.

Giazza 1941

   
  Bruno Schweizer e Alfred Quellmalz: I Cimbri di Giazza. 1941
Video/DL Luugan aan/Vazzan abar
1941
  Bruno Schweizer e Alfred Quellmalz: I Cimbri di Giazza. 1941
Video/DL Luugan aan/Vazzan abar (Il Giornale di Vicenza)
   
  Bruno Schweizer e Alfred Quellmalz: I Cimbri di Giazza. 1941 Luugan aan
(Facebook, Museo dei Cimbri Giazza, 11.03.2015). Zo vazzan abar & luugan aan hia

filmato allegato è eccezionale: rappresenta Giazza nel 1941 e fu girato da Alfred Quellmalz, collaboratore di Bruno Schweizer, linguista e antropologo tedesco che, inquadrato nella SS Ahnenerbe (letteralmente "Eredità ancestrale ariana"), operò in Italia in alcuni contesti germanofoni (Alto Adige, Valle del Fersina, Val di Fassa, Altopiano dei Sette Comuni, Luserna, Carbonare, San Sebastiano e Giazza). L'obiettivo della divisione "Eredità ancestrale" era di documentare tutti gli aspetti culturali e linguistici delle popolazioni ladine e tedesche d'Italia, alla luce di un eventuale "trasporto" degli abitanti che ne avessero fatta richiesta in Germania. Ciò dipendeva dagli accordi di Berlino intercorsi tra il Deutsches Reich germanico e il Regno d'Italia nel 1939, attraverso i quali circa 200mila tedescofoni al di qua dello spartiacque alpino potevano "optare" per entrare nel Reich di Hitler. Oltre ai beni materiali delle popolazioni, interessavano anche i valori culturali prettamente "germanici". Nel 1940 fu creata la Sudtiroler Kulturkommission, inquadrata nella SS Ahnenerbe, e Schweizer ne era uno dei responsabili, occupandosi di tutti gli aspetti linguistici e dialettologici. Tra il 22 e il 24 marzo 1941 Schweizer si recò a Giazza, e, grazie alla collaborazione di fidati informatori locali, tra cui Domenico "Mingolo" Dal Bosco, registrò su nastro alcuni brani: canzoni, storie e memorie di diverso tipo. Donne e uomini del paese si prestarono così per quella iniziativa che ha permesso di conservare resoconti eccezionali su vari supporti. A Bolzano, recentemente, diverse foto di quei giorni e un filmato di pochi minuti sono stati recuperati e restaurati. Essi sono stati allegati al volume scritto dal linguista Ermenegildo Bidese "Das Zimbrische von Giazza-Il Cimbro di Giazza", dal quale sono state ricavate anche le soprascritte informazioni. Le immagini, originalmente senza sonoro, sono state fatte accompagnare da "Binte", trasposizione in musica (di Emanuele Zanfretta) di una leggenda locale raccolta da un altro studioso che visitò Ljetzan per gli stessi motivi di Schweizer nel 1883. Il risultato ottenuto è interessante...
 

Con le SS in cerca dei Cimbri. Vittorio Zambaldo
Il Giornale di Vicenza 07.03.2012
   
  «Di usarn alten hen khôut ge benje sain aaber kxein dia aaltan ssimbri...»  «I nostri vecchi raccontavano che quando vennero giù i vecchi cimbri, giungendo qui in questi monti, essi si governavano da sé, come la Repubblica di San Marino. Essi pagavano soltanto tra tutti un po' di denaro al vescovo di Verona. Non pagavano nient'altro, né per la terra né per altre cose. E si davano la loro legge e punivano da sé coloro che non la rispettavano. Tutti erano liberi».  È l'inizio di un racconto che il dialettologo bavarese Bruno Schweizer raccolse in lingua cimbra a Giazza negli anni Trenta del Novecento e poi in una spedizione di ricerca nella primavera del 1941. Sono parole che nelle orecchie di Schweizer devono essere risuonate come melodia, perché il ricercatore era in quei posti, quando su altri fronti si combatteva una guerra disastrosa, con il compito problematico di essere inquadrato dal 1 dicembre 1937 nella SS-Ahnenerbe (letteralmente: eredità ancestrale) fondata nel 1935 dal comandante in capo Heinrich Himmler, da Richard Darré ed Hermann Wirth e il cui compito, secondo il primo comma dello statuto del 1939, consisteva «nell'indagare l'ambiente, lo spirito, l'opera e l'eredità dell'indogermanesimo di razza nordica, nella viva strutturazione e attualizzazione dei risultati della ricerca e nella loro trasmissione al popolo». Sempre secondo la statuto del 1939 la ricerca sull'«indogermanesimo di razza nordica» avrebbe dovuto avvenire «con l'utilizzo di metodi esatti e scientifici». «Quale organizzazione delle SS, l'Ahnenerbe era permeata dall'ideologia nazionalsocialista, la sua attività era caratterizzata da un profondo disprezzo della dignità umana.  Il suo compito era fornire alla teoria delle razze del Nazionalsocialismo una presunta fondazione scientifica», scrive lo studioso Ermenegildo Bidese, ricercatore di linguistica tedesca all'università di Trento, autore del volume Das Zimbrische von Giazza (I Cimbri di Giazza), edito da Studienverlag di Bolzano e che sarà presentato oggi alle 17,30 alla biblioteca universitaria Frinzi di Verona (via San Francesco 20), da Alessandra Tomaselli, docente di linguistica tedesca e preside della facoltà di lingue e letterature straniere all'università di Verona e da Stefan Rabanus, docente di linguistica tedesca, nello stesso ateneo. È da dimostrare che ci sia stata un'adesione ideologica di Schweizer ai principi della SS-Ahnenerbe: sebbene incarcerato dagli Alleati per un anno, alla fine del conflitto, non risultò mai iscritto al partito nazionalsocialista né membro delle SS, ma dovendo ricoprire un ruolo all'interno dell'organizzazione di studiosi, gli fu riconosciuto il grado di Unabkömmlich, cioè «indispensabile», che mantenne per tutta la durata del conflitto. Nel trasferimento in Sud Tirolo, con l'incarico di redigere una geografia dei dialetti tirolesi, si allontanò dalla provincia di Bolzano pare per divergenze con i colleghi e fu questa anche l'occasione dei suoi viaggi e dei suoi studi sulla minoranza linguistica cimbra del Veronese. Vagheggiò l´idea di una «Repubblica autonoma cimbra», con capitale Asiago, che ripristinasse i privilegi della Serenissima a favore dei cimbri, come custodi dei confini a nord della Repubblica e cercò, tuttavia senza grandi esiti, di far liberare i detenuti cimbri dei campi di concentramento nazisti. Comunque il suo lavoro resta fondamentale, al di là dell'ideologia aberrante che gli ha permesso di continuare a esercitare la sua missione di studioso anche in anni difficili, ed è una miniera ancora da esplorare, come testimonia questa parziale pubblicazione delle sue opere con inediti brani registrati e un video che da oggi è sul sito web del nostro giornale. «Alla fine della guerra tutto quanto era stato in qualche modo compromesso dal Nazionalsocialismo non godeva di una buona luce», ammette Bidese, «e solo ora, a settant'anni di distanza possiamo dar vita a materiale che è unico per i cimbri, ma raro anche nell'ambito delle minoranze linguistiche». Al volume che raccoglie la trascrizione di 150 brani fra racconti e canti, solo 80 dei quali già pubblicati da Schweizer nel 1939, è allegato un Dvd con 26 registrazioni di parlato in cimbro, otto canzoni in cimbro e una in italiano eseguite da un gruppo di donne di Giazza, 81 fotografie e un filmato muto di tre minuti e mezzo pubblicati per la prima volta. «Con questa pubblicazione riporto a Giazza quanto la scienza ha preso oltre mezzo secolo fa e mi auguro che questo materiale serva a costruire un monumento virtuale alla lingua cimbra che sta scomparendo», conclude Bidese
 
 
9.

Lusérn: A stutkardar Zimbar

2019  
  Zimbar Video   Video/Luugan aan    
 
Armin un Anne Sophie Cont.
Un cimbro di nascita, una cimbra di adozione, due cimbri di Germania.
   
       
10.

Lusérn: Zimbern - Urbayern in Südtirol

2021  

24.01.2021 12:45 

  Video/Luugan aan Lusérn - Minute 22'32′′    
 
Hier kann man die Sendung vom 24.01.21 12:45 "Italien: Zimbern− Urbayern in Südtirol" im ARD Europamagazin anschauen oder herunterladen. Dauer 05:31, Größe: 140 MB
Qui potete scaricare la trasmissione del 24.01.21 12:45 "Italia: Zimbern- Urbayern in Südtirol" da ARD Europamagazin o guardarla. Durata 05:31, Size: 140 MB
  Download Vazzan abar hia    
       
11.

Bairische Sprachinseln in Norditalien

2021  

Steffi Kammermeier 07.03.2021  19:15 bis 20:00 Uhr 

  Video/Luugan aan BR Mediathek 22.08.2024    

Auf diese beiden Sprachinseln war Steffi Kammermeier, die schon eine Reihe von Mundart-Filmen gedreht hat, besonders neugierig. Sie wollte nicht nur etwas über die alten Sprachen erfahren, sondern auch über die kulturellen Besonderheiten in den alten bayerischen Siedlungsgebieten. Auf den Spuren des Zimbrischen hat die Filmautorin sich erst in den sieben Gemeinden auf dem Altopiano di Asiago umgesehen, dann in Lusern, einem kleinen Ort, in dem sich das Zimbrische auch gut halten konnte, obwohl in den Schulen schon lange nur auf Italienisch unterrichtet wird und die Landessprache auch im Alltagsleben dominiert. Aber viele traditionsbewusste Familien pflegen die zimbrische Sprache zu Hause weiter. Und auch die Kulturinstitute von Roana und Lusern, der kleine Fernseh-Sender Tzimbar Earde sowie heimatverbundene Zimbern wie Luis Nicolussi, der Vize-Bürgermeister von Lusern, der Schreiner Gianni Vescovi, Musikgruppen wie Balt Hüttar, das Trio Vellar oder der Liedermacher Pierangelo Tamiozzo tragen dazu bei, dass die alte Sprache nicht in Vergessenheit gerät. Durchs Fersental wurde Steffi Kammermeier von Leo Toller, dem Leiter des Kulturinstituts in Palai begleitet, der ihr viel über die alten Siedler erzählen und zeigen konnte. Sie waren bis zum Zweiten Weltkrieg vor allem als Wanderhändler unterwegs und brachten Glasbilder und Stoffe vom Fersental bis nach Böhmen.
 
Hier kann man die Sendung herunterladen. Dauer 44 min, Größen MB: 1. 310 2. 485 3. 980. Qui potete scaricare la trasmissione. Durata 44 min, Size MB 1. 310 2. 480 3. 980  
  Download Vazzan abar hia    




12.

Òostarnmeentakh 2021

2021  
  YouTube   Video/Luugan aan    
 
Istituto di Cultura Cimbra Roana
Lunedì di Pasqua 2021. Anche quest'anno, a causa dell'emergenza coronavirus, non può essere celebrata la Messa cimbra a Mezzaselva di Roana (VI): ecco quindi una riflessione di mons. Giandomenico Tamiozzo, accompagnata dal canto di Pierangelo Tamiozzo.
   
 
Download: Vazzan abar hia
   
 

   
13.

Die Cimbern 1979

1979  
  Altbairische Sprachinseln in Oberitalien  
 
BR, Regie: Hans-Dieter Hartl, Redaktion: Friedrich Mager, Beratung: Cav. Hugo Resch

Der Sprachforscher Hugo Resch besuchte 1978 erneut die cimbrischen Sprachinseln bei Verona, Vicenza und Trient, in den Hochtälern und auf der Hochebene nördlich des Po, also das Gebiet der "Sieben Gemeinden" und der "Dreizehn Gemeinden". In den 10 Jahren zuvor hat auch die Bevölkerung hier Anschluss an die Gegenwart gesucht und über den Fremdenverkehr gefunden. Und das Cimbrische wird nun wieder gepflegt. Hans-Dieter Hartl hat das damals im Film dokumentiert.
  Zo vàzzanz abar odar lùuganz aan
 
  Zo vàzzanz abar dorhlöndart odar lùuganz aan  
       
14.

Terra Cimbria

1969  
  Die Entdeckung altbairischer Sprachinseln in Oberitalien  
 
BR, Bericht: Max Gleißl, Redaktion: Friedrich Mager, Beratung: Cav. Hugo Resch

Bei "Terra Cimbria" handelt es sich um eine Produktion des Bayerischen Fernsehens vom 12. Juni 1969. In dem 60-minütigen Beitrag des BR-Redakteurs Friedrich Mager, 1. Vorsitzender des Cimbern-Kuratoriums Bayern seit Gründung 1969 bis 1983, steht der Alltag der Menschen in den cimbrischen Gemeinden Norditaliens im Blickpunkt. Hugo Resch, 1. Vorsitzender des CKB ab 1988 bis zu seinem Tode 14.08.1994, der selbst in einigen Sequenzen des Films zu sehen ist, stand dem BR für die Produktion beratend zur Seite. Manuskript Terra Cimbria BR 12.06.1969

  Zo vàzzanz abar odar lùuganz aan (2GB !)
 
  Zo vàzzanz abar dorhlöndart odar lùuganz aan  
  Zo lùugan aan an tòal pamme CKB  
       
15.

Die Monti Lessini

2001  
 
BR, Bilder einer Landschaft, Regie: Hans-Dieter Hartl, Redaktion: Gaby Imhof-Weber

Die Monti Lessini liegen abseits der großen Verkehrs- und Touristenströme im Hinterland von Verona. Erstaunlicherweise hat das Gebiet noch viel von seinem ursprünglichen Charakter bewahren können. Adelige und klösterliche Grundherren riefen im 11. und 12. Jahrhundert Siedler aus dem südbayerischen Raum ins Land, gaben ihnen ein paar Freiheiten zur Selbstverwaltung und viel unwirtliches Bergland zum Kultivieren. Die Siedler rodeten die ausgedehnten Buchenwälder, schlugen sich durch als Köhler, Bauern und Holzfäller. Vielleicht bekamen sie deshalb von der einheimischen Bevölkerung den Namen "Zimbern", der sich von "zimmern" ableitet. Die "Cimbri" schlossen sich zu 13 Gemeinden zusammen, regelten unter der venezianischen Herrschaft ihre Belange selbst, übernahmen die Aufgabe der Grenzverteidigung und hielten nachbarliche Beziehungen mit den Leuten des alten Tiroler Seidenstädtchens Ala im trentinischen Etschtal. Das Filmteam folgt einer Försterin, der die letzten Uralt-Buchen ans Herz gewachsen sind, begleitet Bauern auf eine der zahlreichen Almen, lässt sich von einem Fuhrmann erzählen, wie er im Sommer Eis aus den "Giassare" zu den Eiskellern, nach Verona brachte. In Giazza (zimbrisch: Lijetzan) sprechen die Menschen das "Tautsch" ihrer Vorfahren, in dem noch Althochdeutsches lebendig ist. Weiter südlich wird die Gegend lieblicher, wachsen Wein und Oliven: Die Monti Lessini sind ein Gebiet von großer landschaftlicher Schönheit und unbekannter kultureller Vielfalt.
Mit einer Sequenz mit Gianni Molinari, der um den 9.10.2015 gestorben war in Kanada...
  Zo vàzzanz abar odar lùuganz aan 05.03.2022 ARD Mediathek
 
  Zo vàzzanz abar och dorkhlöndart hia odar lùuganz aan dorklöndart hia  
       
16.

E5 Wanderweg von Oberstdorf bis Verona

2025/2026  
  1. Oberstdorf => Meran 2. Bozen => Trient 3. Trient => Verona  
 
WDR 2025/HR 2026, Regie: Mario Ackermann, Kamera: Dieter Schneider, Text: Samuel Stötzner, Stephan Höfler

Viele Menschen zieht es hinaus in die Berge – auf langen Wegen, die Natur, Geschichte und Kultur miteinander verbinden. Ein Kamerateam begleitete gleich mehrere Wandergruppen auf eindrucksvollen Alpenüberquerungen und dokumentierte ihre Reise durch einige der schönsten Regionen zwischen Bayern, Tirol und Norditalien.

Von der Landeshauptstadt Bozen führte eine Wanderwoche auf geschichtlich und kulturell bedeutenden Pfaden bis nach Trient. In einer Höhenlage zwischen 1300 und 1800 Metern ging es vorbei an ehemaligen Erzgruben in Kohlern, zum Wallfahrtsort Maria Weißenstein und durch die geologisch einzigartige Schlucht des Bletterbach. Der Weg durchquerte den Trudner Horn Naturpark, streifte die Salurner Klause und führte ins Cembratal, bekannt für seine Müller-Thurgau-Traube. Ziel war unter anderem Vetriolo Terme, die höchstgelegene Therme Europas auf 1481 Metern. Kulinarische Abende rundeten diese abwechslungsreiche Tour genussvoll ab.

Ein weiteres Filmteam begleitete Wanderer auf dem alpinen Herzstück des Europäischen Fernwanderwegs E5 – von Oberstdorf nach Meran. Über die Allgäuer Alpen und durch die Gletscherwelt des Pitztals führte die Route bis auf 3000 Meter Höhe. Die anspruchsvolle Bergwanderung belohnte mit beeindruckender Flora und Fauna sowie unvergesslichen Ausblicken. Ein besonderer Höhepunkt war die Besichtigung der Ötzifundstelle am Tisenjoch auf 3210 Metern – dort, wo die weltberühmte Gletschermumie entdeckt wurde.

Im südlichen Abschnitt einer weiteren Alpenüberquerung wanderte eine Gruppe von Levico Terme bis nach Verona. Von den heilenden Thermalquellen Levicos ging es über den Sentiero del Menador auf die Hochebene von Lavarone und weiter über den Coe- und Borcolapass zu den Schauplätzen des Ersten Weltkriegs im Pasubiomassiv. Danach führte der Weg in die „Piccole Dolomiti“, die kleine Schwester der imposanten Dolomiten. Vom Lorapass, wo die Provinzen Vicenza, Trient und Verona aufeinandertreffen, ging es durch das Naturschutzgebiet Campobrun und ins „Valle del Diavolo“, das Teufelstal, weiter Richtung Süden.

Schließlich erreicht die Gruppe Verona – eine der schönsten und kunsthistorisch bedeutendsten Städte Italiens. Die Stadt von Romeo und Julia gilt als Tor zu Italien und bildete den glanzvollen Abschluss einer Reise, die Naturerlebnis, Geschichte und Genuss auf einzigartige Weise miteinander verband.

Serie in ARD Mediathek: E5 Wanderweg von Oberstdorf bis Verona
Alle Filme in Cloud:
Link
 
Teil 1: E5 Wanderweg von Oberstdorf nach Meran
Jedes Jahr überqueren tausende Bergwanderer die Alpen von Oberstdorf nach Meran. Die Tour auf dem alpinen Herzstück des Europäischen Fernwanderweges E5 begleitete ein Kamerateam und dokumentierte die Reise ins sonnige Meran. Die Bergwanderung über die Allgäuer Alpen und durch die Gletscherwelt des Pitztals, in bis zu 3000 Meter Höhe, ist zwar anstrengend, die fantastische Flora und Fauna machen es aber zu einem besonderen Erlebnis.
  Zo vàzzanz abar 640x360 und 1920x1080: Sàmmalunge odar
lùuganz aan: Tòal 1 (640x360) odar Mediaték
 
Teil 2: E5 Wanderweg von Bozen nach Trient
Ein Kamerateam begleitete eine Gruppe auf ihrer Wanderung von Bozen nach Trient. Von der Landeshauptstadt Bozen ging es bis nach Vetriolo, der auf 1481 Metern höchstgelegenen Therme Europas. Der Weg führt vorbei an den ehemaligen Erzgruben in Kohlern, dem Wallfahrtsort Maria Weissenstein, durch die geologisch einmalige Schlucht des Bletterbachs, dem Trudner Nationalpark mit dem Salumer Wald, sowie über die Salurnerklause in das Cembratal.
  Zo vàzzanz abar 640x360 und 1920x1080: Sàmmalunge odar
lùuganz aan: Tòal 2 (640x360) odar Mediaték


Teil 3: E5 Wanderweg von Trient nach Verona
Dieser Teil der Alpenüberquerung führt eine Wandergruppe von Levico Terme bis nach Verona. Der alpine Wanderweg ist abwechslungsreich und interessant für Bergbegeisterte mit guter Kondition. Von den heilenden Quellen in Levico Terme ging es über den Sentiero del Menador auf die Hochebene von Lavarone und weiter über den Coe- und Borcolapass zu den Stätten des Ersten Weltkrieges im Pasubio-Massiv. Danach führte der Weg zu den 'Piccole Dolomiti' (Kleine Dolomiten). Vom Lorapass, wo die Grenzen der Provinzen Vicenza, Trient und Verona zusammenfließen, ging es durch das Naturschutzgebiet des Campobrun und weiter Richtung Süden in das Tal 'Valle del Diavolo' (Teufelstal). Über Giazza gelangte die Gruppe dann schließlich nach Verona, eine der schönsten und glorreichsten Städte Italiens. Verona ist wegen seiner künstlerischen und archäologischen Reichtümer eine der wichtigsten Kunststädte des Landes. Die Stadt von Romeo und Julia wird auch als das Tor zu Italien bezeichnet.
  Zo vàzzanz abar 640x360 und 1920x1080: Sàmmalunge odar
lùuganz aan: Tòal 3 (640x360) odar Mediaték
       
       




   
  = zimbrisch
       
***      
Vi informiamo che da oggi, sabato 3 marzo 2018, il programma televisivo settimanale “Zimbar Earde” di Luserna/Lusérn (TN), verrà trasmesso anche in Veneto attraverso il canale TVA Vicenza:
- 1° uscita il sabato alle 23:00;
- 2° uscita la domenica alle 13:45 circa.
Non solo sul web quindi, ma anche in TV sarà possibile seguire l’attualità, le attività culturali, turistiche, sportive, naturalistiche, le notizie di storia e le tradizioni della comunità di Luserna, con uno sguardo rivolto anche verso gli altipiani cimbri dei Sette Comuni vicentini e dei Tredici Comuni veronesi.

Barzégan-zich / Arrivederci
 
 
 Bei technischen Problemen könnt ihr euch beim Webmaster melden. Wir helfen gerne.
 

 

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